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L’addome è considerato la sede delle emozioni viscerali, sede del secondo cervello e del microbiota.

 Scopri come l’addome possa influenzare la mente attraverso le sue emozioni, il secondo cervello ed il microbiota.

 

 

Il sesto blocco energetico è quello addominale.

Corrisponde alla Secondo Chakra ( Svadhisthana ) ed al plesso sacrale.

Il significato della parola Svadhisthana è :  “Dolce”

È il Chakra sacrale, situato all’altezza dei genitali.

Rappresentato dal colore Arancione.

Legato alla capacità di provare piacere, sessualità, creatività fisica.

Le ghiandole associate sono le Gonadi, gli organi sono : intestino tenue, ovaio, utero, testicoli, prostata, sistema urinario.

 

E’ anche considerato il centro dell’Hara.

Si dice di una persona “centrata” , consapevole del suo Sè e cioè Hara.

Tutto ciò che facciamo lo faremo stando radicati.

Hara è il centro vitale, la focalizzazione e le radici.

Bioenergeticamente considero i primi tre Chakra ( gli ultimi tre blocchi energetici ) come connessione al proprio Sè e Grounding.

 

ADDOME ED EMOZIONI

In genere ci dissociamo dalle nostre sensazioni viscerali, non ne teniamo conto.

Stiamo perdendo contatto con l’addome e spostando l’attenzione sempre di più nella testa.

Perdendo il radicamento e le radici.

Pensiamo, sbagliando, che il nostro potere sia posizionato nella parte alta del corpo.

Pensate ai bambini, di quanto siano connessi al loro Hara : respiro spontaneo, vitalità, spontaneità, pulsione ed emozioni.

Soprattutto nella postura : sono in pieno grounding senza rigidità.

 

Bloccare la respirazione nel ventre impedisce il passaggio dell’energia al Bacino.

Blocca le sensazioni e la carica sessuale.

Bloccando i muscoli addominali blocchiamo la capacità del polmone di espandersi e respirare a pieno.

Il blocco del respiro in espirazione ( trattenere il respiro ) è una illusione :

tratteniamo il respiro convinti di poter controllare il dolore e non sentirlo.

La stessa cosa succede nell’addome per non “sentire” le sensazioni e le emozioni viscerali.

Esteticamente si tende ad avere il giro vita piccolo, sottile e la pancia piatta.

Tale situazione porta a bloccare ulteriormente il diaframma ed il respiro.

L’addome è contratto, il diaframma contratto e per compensare tiriamo in dentro l’addome ed il petto in fuori. 

Ancora di più si riduce la sensazione viscerale per fare in modo che le emozioni siano bloccate e non portate in superficie per essere liberate.

Liberare il diaframma dalle contrazioni croniche significa far scendere il respiro fin nella pancia. 

Dandoci  la possibilità di poter sentire il corpo in piena interezza ed incontrare le nostre emozioni.

 

SECONDO CERVELLO

La pancia, sin dall’antichità, è stata considerata la sede delle emozioni e dell’inconscio.

Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato che la pancia ha un suo cervello, il “Secondo Cervello “. 

Il quale funziona autonomamente e sfugge alla gerarchia del sistema nervoso Centrale e Periferico.

Quindi non è schiavo del Sistema Nervoso Centrale, ecco perché è definito Secondo Cervello.

Pensate a cosa succede quando si assumono alimenti o sostanze nocive per l’organismo?

Quando esse arrivano nell’apparato gastroenterico il “Cervello Enterico” avverte il “Cervello Cranico” per difendersi con : vomito, diarrea, crampi, ecc.

Un motivo in più per non credere che nella testa e nel cervello siano posizionati poteri speciale.

La pancia comunica  con dei messaggi ben precisi : le sensazioni ed emozioni viscerali ai quali dovremmo dare ascolto immediatamente.

Non aspettare che da segnali diventino patologie vere e proprie. Alle quali siamo costretti a dargli ascolto forzatamente.

A volte può essere tardi per riprendere il potere reattivo alla patologia ed adattativo dell’intero organismo.

Pensate alla sensazione  di vuoto o fastidio allo stomaco che si percepisce nel momento in cui abbiamo una relazione poco piacevole.

In tal caso lo stomaco comunica al cervello uno stato di sofferenza psichica.

Ecco perché diventa importante lavorare sui blocchi energetici emozionali corporei, cambiando i messaggi che dal corpo arrivano alla mente.

Attraverso tale dialogo si può cambiare la mente.

 

I messaggio si possono cambiare con il lavoro sul corpo, con gli esercizi di bioenergetica ed anche massaggiando l’addome.

Non più dualità mente corpo, ma unicità di un sistema.

 

Uno dei principi basi della Bioenergetica è l’alternanza tra contrazione ed espansione.

Il piacere porta il corpo ad espandersi mentre il dolore alla contrazione.

Provate ad immaginare un intestino contratto? 

Il suo significato potrebbe essere : blocco delle emozioni e mancanza di assimilazione dei nutrienti.

Un intestino troppo in espansione potrebbe avere un significato opposto, manifestando diarrea anziché stipsi come nel primo caso.

Tutti segni che ci dicono anche la personalità dell’individuo e della relativa emozione bloccata nella pancia.

Nella depressione anche l’intestino è depresso, le due situazioni si influenzano reciprocamente.

 

Nota :  ho chiesto, lavori singoli o di gruppo,  di porre attenzione al loro sfintere anale, la maggior parte  non ne ha consapevolezza.

Non riescono a capire se è rilassato o contratto.

Una contrattura cronica dello sfintere anale è tipica della struttura masochistica.

Tale struttura “contiene” ed il suo contenere diventa anche una modalità relazionale.

Anche il suo intestino “contiene” diventando stitico.

La pancia ci parla con un linguaggio preciso e metaforico : ho lo stomaco vuoto, mi sento pieno, non ho digerito, me la faccio sotto dalla paura, ecc.

 

A proposito di linguaggio del corpo, mi capita spesso di imbattermi in articoli dai titoli molto interessanti : mappa corporea delle emozioni, dimmi dove ti fa male e ti dirò perché, ecc.?

Voglio precisare che ogni persona è singola a se e rara, ogni emozione percepita è da inserire in quel corpo e che non esistono mappa universali.

Quando proviamo una forte emozione nell’addome si contrae un  muscolo chiamato ileopsoas per proteggerci.

Tale contrattura, se cronicizzata, influisce sulla colonna vertebrale cambiando le sue fisiologiche curve, provocando anche torsione.

Curve e torsione diventano postura con la relativa personalità.

Una colonna vertebrale piegata in avanti può essere letta come una personalità passiva.

Una colonna tirata indietro come paura di essere “aggressivi”, nel senso di prendersi i propri bisogni.

Un linguaggio che non è solo organico, è un linguaggio emozionale, che ci fa capire l’emozione con il relativo stato d’animo della personalità.

 

La repressione del pianto è una forza corrosiva che danneggia i nostri organi interni, specie l’intestino. Secondo me, coloro che soffrono di una forma di colite piangono interiormente per paura di piangere fuori.

Alexander Lowen

 

MICROBIOTA

Nell’intestino è presente  una intera popolazione di microbatteri che in maniera fisiologica vivono in simbiosi con il corpo, Eubiosi.

Tale popolazione prende il nome di Microbiota Umano, mentre con il termine di Microbioma ci si riferisce alla totalità del patrimonio genetico posseduto dal Microbiota.

Un disequilibrio del Microbiota, cioè la manifestazione di una Disbiosi, porta ad avere problemi in diversi sistemi del corpo.

 I disturbi dell’attività metabolica sono quelli più frequenti.

Ma anche un impatto sulla sfera psicologica influenzata dall’asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene e sul sistema Serotoninergico.

Il sistema gastroenterico produce circa il 95% di Serotonina, il cosiddetto ormone del benessere.

Il quale è anche un neurotrasmettitore.

Diversi e recenti studi hanno dimostrato come la carenza della Serotonina possa influenzare diversi organi e sistemi.

Dai disturbi dell’umore ( depressione, a volte ) al sonno, dalla temperatura corporea alla sessualità, dall’empatia alle funzioni cognitive.

Dall’energia alla immunità.

 Qui mi fermo perché la lista è lunghissima.

Ritornando al discorso del Microbiota, è interessante notare come la pancia con il suo intestino possa influenzare aspetti delle funzioni cognitive ed emotive.

Mantenere in equilibrio l’intestino è un degli obbiettivi primari per avere una vita sana sia nel corpo che nella mente.

E’ un sistema che può influenzare in negativo come in positivo qualsiasi altro sistema del corpo.

 

Per mantenerlo in equilibrio abbiamo bisogno : 

  1. una alimentazione il più possibile naturale e varia, preferendo alimenti  ad alta frequenza vibrazione che aiutino i microbatteri buoni,
  2. ossigenare la mucosa intestinale con il respiro
  3. liberare le contratture croniche che impedisco alle emozioni viscerali di essere portate in superficie.
  4. Valutare la presenza di eventuali intolleranze alimentari.

 

Svadhisthana, Secondo Chakra, tradotto significa : Dolce.

L’addome, come conformazione e struttura anatomica, è la parte più morbida del corpo.

La più morbida, flessibile, la parte più dolce.

Trattiamola con dolcezza, con delicatezza.

Prendiamoci cura della pancia per prenderci cura delle nostre emozioni viscerali.

Per riappropriarci della nostra parte pulsione e soprattutto del corpo intero senza più dissociazioni. 

Il Secondo Chakra è rappresentato dal colore Arancione il quale è simbolo di armonia, creatività e fiducia in se stessi.

E’ simbolo di consapevolezza delle proprie capacità.

Per avere fiducia in se stessi bisogna riappropriarsi del corpo, delle sensazioni corporee, emozioni e sentimenti senza nessuna dissociazione.