+393388354991 marionig@gmail.com

Di regola, ciò che non si vede disturba la mente degli uomini assai più profondamente di ciò che essi vedono.
“Giulio Cesare”

 

Ansia, Maledetta Ansia.

Maledetta perché più di tre milioni di italiani ne soffrono, la percentuale è di uno su tre.

 

L’Ansia è una emozione e come tale è associata a modificazioni psicofisiologiche.

Come tutte le emozioni riveste un ruolo fondamentale nel rendere più efficace la risposta dell’organismo a stimoli di pericolo ai fini della sopravvivenza.

E’ necessario distinguere l’Ansia dalla Paura ( altra emozione ) perché la paura è una reazione funzionale ad affrontare un pericolo immediato.

L’Ansia deve affrontare la verificabilità di un evento futuro ( Ansia Anticipatoria ).

Sono entrambi utili, come sopra accennato, nel momento in cui si presenta lo stimolo stressogeno.

Mentre la Paura è necessaria nella situazione di “attacco o fuga”, l’Ansia ci viene incontro ad affrontare meglio le minacce future ed organizzarsi contro di esse.

Se portate ad un eccesso diventano disadattive e patologiche.

Delle emozioni mi occuperò in un prossimo articolo.

 

 

Definizione Psicologica e storia

La parola “ansia” deriva dal termine latino “anxius” che significa affannoso, inquieto e la radice di questo termine è quella del verbo latino “angere” che vuol dire stringere, soffocare.

L’ansia è un affetto.

Freud coniò il termine di “nevrosi d’angoscia” e distinse due forme di angoscia :

  • Diffuso senso di inquietudine o di paura che nasce da un pensiero o desiderio rimosso
  • Angoscia caratterizzata da un senso sopraffacente di panico, accompagnato da manifestazioni neurovegetative ed un senso di terrore

Più tardi l’ansia era vista come un risultato di un conflitto psichico tra desideri inconsci sessuali o aggressivi provenienti dall’Es e le corrispondenti minacce di punizione da parte del Super-Io

L’ansia veniva compresa come un segnale della presenza di un pericolo dell’inconscio.

In risposta a questo segnale, l’Io mobilita dei meccanismi di difesa per impedire che pensieri e sentimenti inaccettabili giungano alla consapevolezza cosciente.

Se il segnale d’ansia non riesce ad attivare adeguatamente le risorse difensive dell’Io, allora ne derivano un ansia più intensa e persistente o altri sintomi nevrotici.

In questo senso, l’ansia viene concettualizzata sia come una manifestazione sintomatica di un conflitto nevrotico sia come un segnale adattivo per allontanare la consapevolezza di tale conflitto.

Nel concetto Freudiano l’ansia è un affetto dell’Io.

 

L’Io controlla l’accesso alla coscienza e, attraverso la rimozione, si distacca da qualunque associazione con gli impulsi istintuali dell’Es. Esso censura sia l’impulso che la corrispondente rappresentazione intrapsichica.

 

Un desiderio istintuale o impulso rimosso può però esprimersi sotto forma di sintomo,

 

anche se è probabile che nel momento in cui raggiunge l’espressione sintomatica sia già stato sottoposto a mascheramento.

A seconda delle operazioni difensive e delle manifestazioni sintomatiche,

la nevrosi che ne consegue può assumere la forma di un pensiero ossessivo, un rituale compulsivo, una paralisi isterica o un evitamento fobico.

Nel DSM-V Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali ( American Psychiatric Association ) sono classificate nelle seguenti categorie nosografie :

Disturbo di Panico (con o senza agorafobia);

• Agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico;

• Fobia Specifica 

• Fobia Sociale;

• Disturbo Ossessivo – Compulsivo;

• Disturbo Post-Traumatico da Stress;

• Disturbo Acuto da Stress;

• Disturbo d’Ansia Generalizzato;

• Disturbo d’Ansia dovuto da una condizione medica generale;

• Disturbo d’Ansia indotto da sostanze;

• Disturbo d’Ansia non altrimenti specificato.

NOTA : la suddetta classificazione, a parer mio, è puramente clinica e didattica.

Nella mia pratica quotidiana non ne ho mai tenuto conto per il semplice motivo che le persone non si possono classificare.

Ognuno di noi è raro con una risposta rara ed unica allo stress che è tipica di quella persona.

 

Noi psicoterapeuti bioenergetici non avviciniamo un paziente guardandolo come un tipo caratteriale.

Lo consideriamo un individuo unico la cui ricerca del piacere è impedita dall’ansia,

ansia contro la quale ha eretto delle difese tipiche. A. Lowen.

 

Comunque, questa classificazione incoraggia i clinici a vedere l’ansia più come una malattia che come un sintomo, dato da un conflitto inconscio.

In molti casi, i pazienti che presentano ansia non hanno alcuna idea riguardo a ciò che li rende ansiosi.

In altri casi l’ansia può essere collegata ad una paura cosciente, accettabile, che maschera una preoccupazione più profonda, meno accettabile.

Compito arduo è comprendere le origini inconsce dell’ansia.

 

 

ANSIA E BIOENERGETICA 

 

Noi diciamo che un soggetto presenta uno stato ansioso quando soffre in modo più o meno permanente di:

  • di uno stato di tensione psichica interiore dolorosa e
  • di manifestazioni somatiche identiche a quelle della crisi d’angoscia acuta (sensazione di biglia in gola o nello stomaco, precordialgie, lipotimie, sudori, tremolii, dispnea…).

 

In questa situazione la rigidità la fa da padrona.

La tensione  crea rigidità mentale e corporea.

Si crea un condizionamento reciproco tra mente e corpo, la mente plasma il corpo e viceversa.

Con l’ansia il corpo si irrigidisce ed influenza anche il pensiero.

Si crea una coazione a ripetere che diventa una “prigione” in tutti i sensi.

La rigidità creata per controllare le sensazioni ed emozioni percepite nel corpo immobilizzano l’azione.

Portata ad un estremo il corpo si paralizza, ciò si verifica nell’attacco di panico.

 

 

STIMOLI STRESSANTI O STRESSORS

Stimoli Psicosociali : conflitti ambiente di lavoro, tensioni familiari, ecc.

Stimoli Fisici : Rumori, Luce, calore, freddo, umidità, ecc.

Stimoli Chimici : Inquinanti ambientali ( clima ), additivi chimici, conservanti, coloranti, ecc.

Stimoli Biologici : Virus, Batteri, Parassiti, ecc.

 

L’Ansia è una risposta emotiva ad uno stato di stress.

E’ uno stato di turbamento e di agitazione, una risposta a situazioni di tensione e a pericoli.

 

Generalmente si distingue una Ansia Lieve ed una Grave.

L’Ansia lieve è una risposta adattiva naturale ( episodi di intensità breve, dura limitata nel tempo, sofferenza soggettiva limitata e temporanea ).

L’Ansia Grave è uno stato di allarme esagerato, disfunzionale, spesso ingiustificato ( episodi di intensità moderata o esagerata, spesso ripetuti o protratti nel tempo, sofferenza soggettiva molto evidente ).

 

L’Ansia provoca disturbi fastidiosi sia nella sfera Psichica che Fisica.

Manifestazioni Psichiche : Irritabilità, irrequietezza, difficoltà di concentrazione, senso di angoscia, paura, preoccupazione eccessiva, disturbi del sonno.

 

Manifestazioni Fisiche :

Cardiocircolatorio ( tachicardia, aritmia );

Respiratorio ( fame d’aria, nodo alla gola, senso di compressione toracica );

Manifestazioni Neuromuscolari ( Tensione muscolare con contrazione, dolori e tremori, cefalea muscolotensiva );

Gastrointestinali ( Crampi, digestione difficile, bruciore gastrico, colon irritabile );

Generali ( Secchezza della bocca, senso di vertigine, vuoto alla testa, facile affaticabilità ).

 

 

Dove nasce l’ansia?

Per spiegare la natura bioenergetica dall’ansia bisogna introdurre il concetto di “carica e scarica” energetica.

Il corpo si carica di energia, in questo caso di ansia, e deve scaricarla.

Gli organi deputati alla carica energetica sono situati nella testa : cervello, recettori sensoriali, naso e bocca.

Gli stimoli ( aria e cibo ) entrano dal capo e devono essere spostati verso la pelvi considerato il punto di scarica organica, sia come evacuazioni che scarica sessuale.

Le gambe sono invece la parte del corpo che serve a “mettere a terra” l’energia accumulata nella parte alta.

Quindi, la parte alta del corpo si carica e la parte bassa scarica.

Se c’è armonia tra le due parti il corpo vibra in maniera armonica.

Se la carica è molto più potente della scarica si crea una compensazione che porta ad irrigidimento del corpo ed alla mancata eliminazione dell’energia con accumulo in diversi distretti ed organi.

La persona entra in uno stato nevrotico e di disagio che aumentano la carica energetica.

 

La natura dell’ansia è l’insicurezza.

I neonati hanno bisogno di essere tenuti per essere e sentirsi sicuri.

Se manca questo supporto il bambino sente paura e diventa ansioso.

Così come l’incapacità di respirare provoca il soffocamento.

Il neonato ha bisogno di contatto sicuro e di una voce dolce e calda per essere al sicuro.

La mancanza di un contatto adeguato provoca ansia.

Il bambino ritira l’energia dalle parti periferiche verso il centro, nucleo,  questo provoca mancanza di equilibrio e conseguente ansia.

 

IL CUORE…

diagramma corpo

E’ in questo prezioso organo che nascono le emozioni, una su tutte l’Amore,  da qui partono per arrivare ad ogni singola cellula del nostro corpo.

E’ il cuore che mantiene l’armonia ritmica del nostro corpo.

Dalla sua contrazione ed espansione dipendono la ritmicità dell’intero corpo.

 

Dal cuore le emozioni, per arrivare in periferia, devono oltrepassare due importanti “strettoie” : il collo e la vita per giungere ai punti di contatto con il mondo.

Se l’energia delle emozioni scorre liberamente la persona è aperta e si esprime a cuore “aperto”.

Se l’energia delle emozioni viene bloccata nel suo scorrere naturale, attraverso la produzione di meccanismi difensivi, la persona avrà un cuore “chiuso”.

I meccanismi di difesa eretti per non percepire il pericolo, l’ansia, sono molteplici e relativi ad ogni struttura caratteriale.

Diventano esse stesse prigione dell’espressione libera dell’uomo.

 

 

Le difese sono considerati a strati :

nascita ansia1) Strato dell’Io : lo stato più esterno e che contiene le difese tipiche dell’Io…Annullamento, Dissociazione, Negazione, Proiezione, ecc.

2) Strato Muscolare : le contratture muscolari croniche che sostengono le difese dell’Io e che impediscono alle emozioni di arrivare in superficie.

Proteggono la persona dallo strato sottostante dei sentimenti.

3) Strato Emotivo : comprende i sentimenti

4) Nucleo o Cuore : Amare ed essere amati

 

 

 

 

Bioenergeticamente distinguiamo due tipi di ansia : Ansia di Soffocare ed Ansia di Cadere.

 

 

Ansia di Soffocare

E’ provocata dal passaggio dell’aria ( respiro ) dalla strettoia del collo.

La spasticità cronica dei muscoli del collo ne impedisce lo scorrere libero.

La regione del collo comprende molte strutture : le spalle, il collo, la bocca, ecc.

Qualsiasi situazione che porti sotto stress questa regione può essere causa di ansia.

Stare a denti stretti, chiudere la bocca, mettere dei pesi sulle spalle, tirare indietro la testa ed il collo, chiudere le spalle, il petto gonfio, trattenere il pianto, ecc.

Suzione e respirazione sono collegate tra loro.

Il bambino appena nato ha bisogno di respirare e mangiare.

Per entrambe utilizza la suzione.

Problemi nella suzione, come ad esempio uno svezzamento precoce, provocano la spasticità dei muscoli del collo e di conseguenza problemi nella respirazione.

Tali bambini sono più soggetti a manifestare ansia.

 

 

Ansia di Cadere

Chi di voi, almeno una volta nella vita, non ha avuto paura di cadere alzi la mano.

Il diaframma in questo caso è l’organo implicato nella generazione della paura di cadere.

E’ particolarmente sensibile e soggetto allo stress, pertanto qualsiasi situazione che ne impedisca la contrazione ed espansione libera produce ansia.

O meglio, una predisposizione all’ansia.

Attraverso la strettoia della vita, poco sotto il diaframma, passano gli impulsi per arrivare ai genitali ed alle gambe per essere scaricati.

Lowen definisce questa situazione come ansia di caduta.

Sembra quasi paradossale che questa regione del corpo possa provocare più ansia rispetto a quella del collo.

Il motivo, in apparenza, è semplice : in questa regione del corpo nascono le pulsioni, nasce la vita.

Generalmente le due paure, soffocare e cadere, si equivalgono proporzionalmente.

La persona che soffre di ansia di cadere ne prova altrettanta nel soffocare.

Questo perché l’eccitazione che nasce nel nucleo è diretta in egual misura sia verso l’alto ( Testa ) che verso il basso ( Bacino ).

Inoltre, siamo sempre con la testa per aria e non con i piedi per terra, radicati.

Questo ci porta, simbolicamente e non solo, ad avere la testa tra le nuvole, più portiamo l’energia nella parte alta del corpo più l’ansia sale.

E’ come essere arrivati al ventesimo piano di un grattacielo e si guarda in basso.

Arrivati a questo stadio è difficile dire a sei stessi…lasciati andare, lasciati cadere.

La paura di cadere è una fase di stallo tra la vecchia condizione e la nuova.

“Chi lascia la vecchia via per la nuova…”!!??

Tra essere sospesi a mezz’aria ed avere i piedi per terra.

Le persone radicate esprimo in genere poca ansia ed adattiva ( Ansia Lieve ).

Le persone che vivono sospesi devono abbandonare l’illusione che rimanendo sospesi possano controllare l’ansia.

Abbandonare l’illusione provoca ansia per perdita del controllo.

E’ un passaggio obbligatorio per coloro che sentono il desiderio di essere radicati e smettere di vivere a mezz’aria ( Sospesi )

Ogni struttura caratteriale manifesta un certo grado di ansia.

SCHIZOIDE : per questa struttura la particolarità è quella del “tenersi insieme” ( Hungs up ) pertanto la paura è quella di “cadere a pezzi”.

ORALE : Per il carattere orale la particolarità è “aggrapparsi”, pertanto la paura di cadere è quella di “Essere Solo”.

PSICOPATICO : la struttura è quella del “Tenersi Sopra” la pura è quella di “Fallire”.

MASOCHISTA : la struttura è quella del “Tenersi Dentro”, la pura di cadere è quella di perdere il controllo anale con significato della fine del suo mondo o rapporto.

RIGIDO : la struttura è “Tenersi Indietro” pertanto la paura di cadere è quella di perdere “L’Orgoglio”.

 

 

TERAPIA BIOENERGETICA 

 

E’ facile intuire che in questo caso la terapia farmacologica è di poco aiuto, è solo sintomatica.

Non curativa.

Le varie tecniche di psicoterapia danno buoni risultati.

In situazioni come l’ansia è facile intuire come la Bioenergetica possa essere di grande aiuto e curativa.

Molti miei pazienti non soffrono di ansia ed attacchi di panico.

In questi anni ho sviluppato una tecnica che comprende diverse metodiche terapeutiche associate tra loro.

Una tecnica che ho chiamato “SomaPnei”.

E’ l’unione del lavoro sul corpo di Bioenergetica alla Pnei ( Psico-Neuro-Immonuendocrinologia ).

Tra alternanza del lavoro sul corpo, all’utilizzo della “parola” ( terapia verbale ) integrata alle metodiche di medicina naturale.

Sappiamo tutti di quanto la mente possa influenzare il corpo ed il nostro aspetto organico,

pochi, anzi pochissimi, conoscono quanto il corpo possa influenzare la mente ed i pensieri.

Un atteggiamento di ansia strutturato nel corpo rimanderà al cervello lo stato ansioso ed i relativi pensieri ansiogeni.

Se non si libera il corpo da quella postura non si libererà la menta dal quel disagio ( Ansia ).

Quando  lavoro con un paziente che soffre d’ansia e gli  chiedo :  in quale parte del corpo percepisci l’ansia, potresti indicarmela con le mani ??

Risposta : spontaneamente portano le mani all’altezza del manubrio dello sterno ( strettoia del collo ) e tra l’ombelico ed il bacino , il centro o Hara,  ( strettoia della vita ).

Agli esercizi di bioenergetica associo quasi sempre dei rimedi omeopatici, fitoterapia e fiori di Bach.

Dipende molto dal tipo di struttura di partenza e dallo stadio del disagio manifestato.

I risultati più eclatanti si hanno con gli esercizi di bioenergetica.

Partendo con gli esercizi di radicamento e respirazione si hanno già buoni risultati.

Per abbassare immediatamente l’ansia gli esercizi per radicarsi e respirare spontaneamente sono i primi che vanno insegnanti al paziente.

Una volta che la persona inizia ad avere contatto con parti del suo corpo ed essere radicato,

si passa ad esercizi più “forti” e che vanno in profondità, utilizzando il cavalletto di bioenergetica associato e/o alternato all’esercizio di caduta.

Nei miei Workshop di Bioenergetica noto con piacere la bellissima luce negli occhi delle persone che riescono a lasciarsi andare nell’esercito della caduta.

Sperimentarlo significa attraversarlo e liberare il corpo dalla tensione generata dall’ansia.

Oltre agli occhi, il corpo diventa vivo ed armonico.

Si percepisce il libero scorrere dell’energia e le  persone stesse lo sentono più vivo.

Agli esercizi associo dei rimedi omeopatici unici di tipologia sensibile e che sia il più possibile “simillimum”.

A volte può essere un composto omeopatico con sinergia di azione tra i componenti se non dovessi identificare il simile omeopatico.

Oppure, non è ancora il momento di prescrivere un simillimum per paura di aggravare il paziente.

Cosa che in questa situazione è meglio evitare.

Quasi sempre associo un Fiore di Bach per aiutare lo stato d’animo delle persone.

I Fitoterpaici sono di grande aiuto non solo per l’aspetto psicologico dell’ansia.

Anche per tutti quei sintomi organici somatizzati nel corpo.

Esistono piante officinali che danno degli ottimi risultati per dolori, rigidità, crampi, acidità di stomaco, diarrea, tachicardia, affanno, ecc.

Tutto ciò a dimostrazione del fatto che una terapia multidisciplinare mirata e centrata sulla persona è la sola via per il benessere psicofisico.

Radicatevi, Respirate e Lasciatevi Andare…sarete più liberi dall’Ansia.