Figli : istruzioni d’uso per i genitori, le regole per crescere i propri figli in maniera sana.
Leggi l’articolo fino in fondo per conoscere le regole.
Sappiamo tutti quanto sia difficile fare i genitori.
Non a caso si dice a tal proposito : non si nasce imparati.
Tutto dipende dalla esperienza…dalla esperienza si apprende.
Avere la consapevolezza di crescere dagli errori : farne tesoro per non commetterne altri in futuro.
Per dare ai propri figli la possibilità di crescere in maniera sana.
Prima di darvi l’elenco delle regole facciamo un po di storia psicologica a riguardo.
La Teoria dell’Attaccamento di John Bowlby postula che l’essere umano ha una predisposizione a formare degli attaccamenti.
Tali attaccamenti sono relativi alle Figure di Attaccamento : figure genitoriali primarie.
In ogni bambino c’è la innata tendenze a mantenere una vicinanza con i genitori : per una ricerca di contatto, conforto, protezione.
A differenza della psicoanalisi la quale basava tutto sulla scarica libidica e di nutrimento.
Il sistema dell’Attaccamento è da intendersi come innato per mantenere l’omeostasi dell’organismo nel momento del bisogno : minaccia, pericolo.
Lo stesso Bowlby introdusse il concetto di “Base Sicura” ( il termine era stato introdotto da Mary Ainsworth nel 1982 ).
Il concetto di Base Sicura si riferisce al ruolo che la madre ricopre nella relazione con il figlio.
Bowlby definisce la base sicura come : “la base da cui un bambino parte per esplorare il mondo ed a cui può far ritorno nel momento di difficoltà o nel bisogno”.
Le due teorie ci danno una precisa idea di quanto sia importante per la salute mentale del bambino stabilire una buona relazione nei primissimi mesi ed anni di vita.
Quanto siano importanti le figure di attaccamento cioè il Caregiver ( colui che si prende cura ) nello stabilire una buona salute mentale ed una vita sana.
Tutto questo è solo l’inizio, la partenza per una crescita sana dei propri figli.
Dalle suddette teorie si formano diversi stili di attaccamento da parte del bambino :
Attaccamento Sicuro; Insicuro Evitante; Insicuro Ansioso Ambivalente; Disorganizzato.
Stili di Attaccamento che il bambino ripropone da adulto.
Ritorniamo all’inizio : tutto dipende alla esperienza.
Dipende molto dalla esperienza che il genitore ha tratto da quegli avvenimenti.
La trasformazione dell’insicurezza implica un cambiamento del Sé con formazione della base sicura nelle successive generazioni.
Non siamo completamente rigidi.
Abbiamo grandi margini di miglioramento, se siamo capaci di cambiare gli stili di attaccamento nell’evoluzione del bambino.
Migliorare la relazioni pur avendo creato dei disagi…è possibile.
Come devono essere i genitori ?
Entrambi autorevoli ( come sostenuto d diversi studi scientifici ) : non hanno bisogno di imporre con la forza il proprio ruolo.
Capaci attraverso l’esempio di : fermezza, coerenza, stabilire con se stessi limiti e confini.
I bambini si identificano, imitano.
Dare il buon esempio è la regola fondamentale per insegnare un comportamento equilibrato.
Non pretendere dai figli in nessun modo. Si diventa autoritari. Il contrario di essere autorevole.
Uno stile troppo “permissivo” è di eguale inefficacia nel costruire una relazione di insicurezza nel bambino.
Entrambi i genitori devono essere coerenti, anche nell’errore.
A tal proposito, mi viene in mente la richiesta di un mio carissimo amico alla nascita del primo figlio.
Mi disse : “devo assolutamente parlarti, ho bisogno di te”.
All’incontro mi chiese : “devi spiegarmi come comportarmi con mio figlio ?”.
La mia risposto lo lasciò di stucco : “Sii te stesso, qualsiasi cosa tu faccia falla con spontaneità !!”
Essere spontanei, essere se stessi, nel bene o nel male, rispettando i bisogni dei propri figli ci espone a commettere errori.
La spontaneità ci permette però di capire l’errore, di chiedere scusa al figlio e non commetterlo in futuro.
Quasi un anno dopo.
Il mio amico, mi chiamò per dirmi : “ ho chiesto scusa a mio figlio e la sua risposta è stata sorprendente !”.
Gli dissi : “cioè, cosa è successo?”
Rispose : “ ho chiesto scusa a mio figlio, ha capito che il mio errore non era fatto con cattiveria e mi ha perdonato!”.
L’esempio mostra di quanto sia importante l’esperienza reciproca, genitori e figli.
Si cresce insieme.
Una unica voce
La comunicazione è importante : dal tono al timbro. dalla calma interiore alla agitazione, dalla grazia alla gentilezza, ecc.
L’importante che sia una unica voce, che madre e padre comunichino la stessa cosa al figlio.
Un “segnale” opposto, diverso tra i due genitori “destabilizza” il bambino.
Inizia a non aver fiducia in entrambi e questo vale anche nella modalità relazionale.
Tale modalità lo predispone ad una bassa autostima, mancanza di fiducia in se stesso.
I bambini non sono “ricettori” passivi di segnali, così come i genitori non sono “trasmettitori” di segnali.
Il modo si essere del bambino guida il comportamento del genitore e viceversa.
I bambini sono predisposti agli errori dei genitori.
Così come è successo al mio amico.
Rispettare i bisogni dei figli
Rispettare i bisogni dei figli è la base, le fondamenta, la partenza.
Se non c’è rispetto dei bisogni non c’è rispetto dei figli.
I figli hanno dei diritti che i genitori devono rispettare.
Essere bambino significa essere completamente dipendente da chi si prende cura : genitore o caregiver.
Fino a che il bambino non sente il bisogno di tagliare il cordone per essere una persona autonoma.
Fino ad allora i genitori hanno il “dovere” di rispettarli.
la mancanza del rispetto dei bisogni e dei diritti crea disagi sia nella formazione del carattere che della personalità.
Vediamoli i diritti :
- Di Esistere ed avere Bisogno. la mancanza del rispetto crea una struttura Schizoide
- Di avere Bisogno ed essere Sostenuto. La mancanza del rispetto crea la struttura Orale
- Di Essere Sostenuto nella Propria Identità e di essere Autonomo. La mancanza del rispetto crea una struttura Psicopatica
- Di Essere Autonomo e Libero di Affermarsi. La mancanza del rispetto crea una struttura Masochista
- Di potersi Affermare e di poter Amare Sessualmente. La mancanza del rispetto crea una struttura Rigida.
Il rispetto dei diritti fondamentali crea un bambino sano in salute : fisica ed emotiva.
Crea una vita sana.
Si rispettano in modo automatico gli altri diritti : essere ascoltati, di giocare, condividere le regole, approvazione e rassicurazione, rimproveri costruttivi, coccole, ecc.
Il rispetto dei diritti crea stima ed autostima nel bambino, affermazioni di se stessi e libertà di scelta autonoma.
Le istruzioni d’uso.
Siamo arrivati al dunque. il motivo che mi ha spinto a scrivere l’articolo.
Le regole fondamentali per capire come “gestire” i figli, come educarli e farli crescere sani.
Ogni bambino è unico come lo sono i suoi genitori.
Si impara dalla esperienza tenendo ben presente quei pochi concetti espressi nell’articolo.
Riferiti allo stile di Attaccamento, alla formazione della Base Sicura.
Ad essere coerenti nella comunicazione e nello stabilire i propri limiti e confini.
Toccare i propri figli con-tatto, da “come” li tocchiamo si forma la loro struttura caratteriale.
Col calore, accudimento, sostegno e sopratutto Amore…nel rispetto dei loro diritti e bisogni.
Ricordando che la buona salute mentale dei figli inizia ancor prima del concepimento.
Le regole ? Non esistono!!
Siete rimasti delusi?!
Bene, se siete rimasti delusi provate ad immaginare su un bambino piccolo quanto possa essere dannoso creargli aspettativa.
L’unica cosa da non fare, ed ecco forse la regola principe, creare aspettativa.
L’investimento di energia nella creazione di aspettativa non può che portare a delusione.
Perché ?
E’ una proiezione del genitore sul figlio e la perdita di vista dello stesso.
Perdere di vista il figlio vuol dire che il genitore è concentrato solo su se stesso.
Sulla sua perfezione e proiettarla sul figlio, plasmarlo a propria immagine e somiglianza.
Tali modalità creano solo danni nel bambino, psicologici e fisici a discapito della salute e di una vita sana.
Spero e mi auguro di essere riuscito nell’intendo.
Un articolo con delle regole, una sorta di un vademecum, su come educare e crescere i propri figli non lo avrei letto.
Sarò ripetitivo : amate i vostri figli a cuore aperto nel rispetto dei loro bisogni e piaceri.
I vostri figli avranno così una vita sana.




Ciao Mario
questa tua ultima riflessione, non so per quale strano meccanismo, l’ho letta non come Mamma ma come Figlia
solo arrivando alla fine ho capito che come Mamma ho agito d’istinto, che come conclusione del tuo articolo è quello che consigli a tutti i genitori e quindi non mi sono messa troppo in discussione
guardo mia figlia e vedo una donna BELLA in tutti i sensi e per questo credo di aver agito bene con lei
Un altro discorso invece è cercare di capire come hanno agito i miei genitori con i loro figli
ecco
ho capito un po di piu di me e dei miei fratelli
ognuno con i suoi problemi legati sicuramente alla quasi totale mancanza di attenzioni da parte di entrambi i nostri genitori cosi incentrati su loro stessi e i loro problemi quotidiani
Mi sono commossa a leggere il tuo articolo
Grazie infinite lo girerò anche ai miei fratelli
per cercare di far capire che gli “sbagliati” non siamo noi
Ciao Marinella.
Hai letto l’articolo da due punti di vista : come madre e come figlia.
Come madre hai “agito” spontaneamente, come messo in evidenza nell’articolo. Come figlia : hai capito che qualcosa di importante…i figli non sono mai “sbagliati”.
Non lo sono neanche i genitori : essi mettono in atto ciò che hanno imparato a loro volta.
Sei stata brava con tua figlia a rompere il tramandarsi per generazioni una modalità scorretta per prendersi cura dei propri figli.
Ti ringrazio per la condivisione.
La cosa più difficile….proiettare sui nostri figli quelli che sono stati i nostri obbiettivi…magari non raggiunti; ma se teniamo sempre presente la loro felicità ce la possiamo fare!!!
Ciao Eugenia.
Penso che sia uno degli errori più frequenti quello di proiettare sui figli i propri obbiettivi : plasmarli a propria immagine e somiglianza…come scritto nell’articolo.
Hai ragione : come primo obiettivo c’è la salute mentale e fisica dei figli nel rispetto della loro felicità, dei loro bisogni e piaceri, capirlo e tenerlo presente può aiutarci a superare le difficoltà e migliorare il rapporto.
Com’è vero com’è vero….
Sii te stesso….
È la cosa più semplice, la più facile.
Niente aspettative, nessun carico ai figli.
Caro dott. Nigro poche parole, ma ficcanti e a segno e non me ne voglia, ma anche osservando i miei cani (…anche per professione) ho imparato tanto, semplicità e ragionamenti lineari.
Inoltre, riflettendo sul mio passato, rivedo esattamente la stessa semplicità nei miei genitori.
Grazieeeee
Ciao Renato.
Grazie.
Nessun carico, poche parole semplici e ragionamenti lineari.
Ci conosciamo e so che sei specializzato in “comportamento” degli animali. Il parallelismo è perfetto : gli animali sono pura pulsione e spontaneità così come lo sono i bambini.
Assecondiamo allora la loro pulsione e spontaneità, in essa è implicita la “grazia”.
La mia esperienza mi porta a dire che la regola principale è riconoscere che il proprio figlio/a non siamo noi in miniatura e che dobbiamo interagire con un individuo che porta gia’ dentro i suoi geni un suo carattere, una sua indole che andra’ sempre piu’ manifestandosi e che noi potremo accompagnare, assecondarla , arginare,contrastare a seconda dei criteri e dei valori che ci sono stati trasmesi e che abbiamo fatto nostri ma che sara’ preponderante.
Dobbiamo tenere presente anche le variabili del nostro percorso individuale, personale e di ruolo che abbiamo nella nostra vita quotidiana che potranno far vacillare quella coerenza e la capacita’ di essere d’sempio che possono essere punti di riferimento per nostro figlio.
Il buonsenso, il dialogo ,l’ascolto,l’umilta’ nel riconoscere che non siamo perfetti e soprattutto il cuore sono ingredienti che non dovrebbero mai mancare ad un genitore.
Si Cerca di fare del proprio meglio ed e’ quando vedremo i nostri figli diventare adulti e prendere il loro posto nel mondo che capiremo che genitori siamo stati e magari avremo la soddisfazione di essere fieri del nostro “lavoro”.
E un bel giorno, poi, si diventa nonni e tutto si rimette in discussione.
Buongiorno Antonietta.
Sono d’accordo sul fatto che i nostri figli non siano una “estensione” dei genitori.
Sono anche d’accordo sul fatto che i figli hanno una loro indole, un loro imprinting codificato nei propri geni.
Le ultime ricerche in neuroscienze mettono in evidenza che l’epigenetica ( espressione dei geni ) abbia un ruolo fondamentale nel plasmare il carattere e la personalità dei bimbi…in pratica ha molto significato nella costruzione del carattere e personalità dei bambini l’esperienza vissuta.
Condivido molto il fatto che non dovrebbero mai mancare : il dialogo, l’ascolto e l’umiltà.
Grazie per il bellissimo commento.
Caro dott.Nigro,
ho letto con grande attenzione questo articolo perché, come sa, fra 3 mesi mi dovrò prendere cura della mia Creatura e i Suoi consigli sono sempre molto preziosi. Se uno degli ingredienti per crescere bene un bimbo è la spontaneità, allora quella ce l’ho! Confermo anche io che forse la cosa più difficile sia non investire i figli delle proprie aspettative o sogni che non si sono realizzati.
Grazie!
Ciao Costanza.
Innanzitutto grazie per il commento.
So benissimo che tra poco diventerai mamma e spero che l’articolo ti abbia dato qualche indicazione in più su come gestire al meglio la nuova dimensione.
Connosco bene la tua spontaneità…una dote immensa da poter tramandare.
Noto con piacere che siamo tutti d’accordo sul fatto che non bisogna investire i figli delle proprie aspettative e/o sogni.