Intolleranze alimentari

È L’Ecologia Clinica che si occupa delle Intolleranze Alimentari fin dagli anni 60’. Nata negli USA e diffusa anche in Europa.

Oggi si preferisce parlare di Infiammazione provocata dal Cibo e reazioni avverse ad esso. Una reazione infiammatoria che coinvolge il sistema della mucosa intestinale. Anche se, a tutt’oggi, non è stata dimostrata scientificamente una reazione immunitaria specifica.

A differenza di ciò che si verifica con le Allergie Alimentari, dove la risposta immunitaria è specifica e mediata dalle ImmunoglobulineE (IgE).

I segni ed i sintomi da mettere in relazione alle Intolleranze Alimentari possono essere svariati: cefalea, gastriti, problemi intestinali, dermatite, aumento di peso, stanchezza, patologie autoimmuni e reumatiche. Solo per citarne alcune.

Bisogna distinguere le Allergie Alimentari dalle Intolleranze Alimentari. Le prime sono una risposta immunitaria specifica ed immediata data dal sistema immunitario attraverso una reazione delle ImmunoGlobulineE con rilascio di citochine e conseguente sintomatologia. Le intolleranze non hanno una risposta immunitaria specifica e non si conosce la vera causa.

Le ipotesi sono tante: disbiosi intestinale, reazione lenta data da immunoglobuline IgG, carenze di oligoelementi specifici come coenzimi, carenza enzimatica?

I test per la diagnosi di Intolleranze sono molteplici (test sul sangue, elettrodiagnostici, kinesiologici, mineralogramma, ecc.) ma nessuno di loro è specifico e convalidato scientificamente, tutti hanno dei vantaggi e svantaggi. Sono anni che mi occupo di Intolleranze Alimentari e l’esperienza insegna che i test possono essere utili nell’aiutare il clinico a capire eventuali “accumuli” su determinati alimenti e come aiutare il paziente a gestire la propria alimentazione corretta e favorire la reintegrazione dell’alimento “incriminato”.